Fibromialgia, la Sindrome Invisibile

Oggi, 12 maggio, è la giornata Mondiale della Fibromialgia, una sindrome considerata spesso “invisibile” e ancora poco considerata.
In Italia ne sono colpite circa 2 milioni di persone, soprattutto donne.
E’ caratterizzata da dolore cronico generalizzato dei muscoli, dei legamenti, dei tendini e da una sensibilizzazione del sistema nervoso centrale, oltre ad altri cento sintomi che la rendono difficilmente diagnosticabile.
Solo negli ultimi anni si sta cominciando a parlarne e a fare in modo di sensibilizzare sempre di più medici ed opinione pubblica.

Ho cominciato a “soffrirne” in seguito ad un trauma fisico piuttosto importante, che mi ha causato numerosi dolori per me incomprensibili, ma che condizionavano (e condizionano), irrimediabilmente, la mia quotidianità.
La diagnosi mi è stata fatta circa tre anni fa e, da allora, la mia vita è radicalmente cambiata. Questa “nuova realtà” mi ha costretta ad imparare ad ascoltare di più il mio corpo e ad accettare di non essere sempre “performante”.
Ho cominciato a rispettare di più i miei ritmi, ad assecondare maggiormente la mia vulnerabilità e la mia stanchezza, ma anche a vivere appieno e ad apprezzare di più quei momenti carichi di vita e di serenità che caratterizzano la nostra esistenza.

Vivere la Fibromialgia in prima persona mi ha dato l’opportunità non solo di conoscere numerosissime meravigliose donne, ma anche di accompagnarle in percorsi alla riscoperta di se stesse.
Non posso che ringraziarle per questo cammino che stiamo percorrendo insieme.

Oggi, che è la giornata mondiale della Fibromialgia, spero che tutti e tutte, anche chi di Fibromialgia non soffre, ci darete una mano informandovi, parlandone, diffondendo quello che le associazioni fanno e spiegano per far conoscere meglio questa sindrome invalidante.
Parliamone.
Sosteniamoci.
Rimaniamo unite.
Grazie.

Il luogo di nascita della creatività è la vulnerabilità.
Brenè Brown
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